Politiche editoriali

Ambito di interesse

Ingegneria dell’Ambiente (IDA) pubblica articoli riguardanti la ricerca tecnico-scientifica nei campi di interesse dell’Ingegneria Sanitaria-Ambientale e si propone come strumento in lingua italiana per raggiungere e dialogare con il mondo dei tecnici ambientali, dei liberi professionisti, dei funzionari della pubblica amministrazione, dei formatori e degli Enti di controllo.

La rivista ospita contributi in lingua italiana; ma sono richiesti anche un titolo e un abstract in inglese.

 

I temi di interesse della rivista sono:

  • Tecnologie per acque di approvvigionamento e di rifiuto
  • Riuso e recupero di energia e materia
  • Inquinamento dell’aria e depurazione delle emissioni in atmosfera
  • Inquinamento delle acque
  • Bonifiche dei suoli contaminati
  • Trattamento e gestione dei rifiuti
  • Valutazione di impatto ambientale
  • Cambiamenti climatici
  • Analisi del ciclo di vita
  • Energia e ambiente
  • Sistemi di gestione ambientale
  • Caratterizzazione, monitoraggio e modellistica dei fenomeni di inquinamento ambientale

 

Contributi su altri temi possono essere proposti indicando i legami con l’Ingegneria Sanitaria Ambientale, e saranno valutati dalla Direzione Scientifica della rivista.

 

Ingegneria dell’Ambiente pubblica:

-       articoli di ricerca, che illustrano risultati di ricerche tecnico-scientifiche;

-       articoli di review, che illustrano lo stato dell’arte;

-       comunicazioni tecniche, che illustrano risultati di progetti dimostrativi o soluzioni applicative innovative;

-       brevi resoconti di convegni o mostre;

-       recensioni di volumi, italiani e stranieri, di interesse per i campi dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale;

-       editoriali o testi generali di inquadramento di temi di particolare rilevanza dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale, scritti con un linguaggio divulgativo (su invito della Direzione Scientifica o del Comitato Scientifico)

I contributi devono essere originali nell’ambito delle pubblicazioni in lingua italiana, ossia non devono essere stati pubblicati nella stessa forma in atti di convegni o su altre riviste in lingua italiana. 

Ingegneria dell’Ambiente è riconosciuta da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) come riviste scientifica dell’Area 08.

 

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Sezioni

Editoriale

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed

Contributi su invito

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed

Articoli scientifici

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Comunicazioni tecniche

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Informazioni dalle aziende

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed

Pubbliredazionale

Controllato Accetta proposte Non controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed
 

Peer review

Gli articoli di ricerca, di review e le comunicazioni tecniche sono sottoposti per la pubblicazione su IDA sono valutati attraverso un processo di “double blind review”, che prevede che autori e revisori siano reciprocamente sconosciuti.

Il testo inviato ai revisori non deve contenere informazioni sull’identità degli autori. Gli autori, pertanto, sono tenuti ad aiutare il lavoro della redazione in tal senso, minimizzando le autocitazioni e qualsiasi altro connotato nel testo che possa favorire la loro identificazione da parte dei revisori. Le informazioni sugli autori dovranno quindi essere riportate in un file separato, da caricare successivamente al file principale.

I revisori sono esperti del settore che effettuano un’analisi accurata del testo ed esprimono un giudizio su eventuali modifiche necessarie al testo e un parere sulla sua pubblicazione.

Se nella procedura di peer review viene richiesta una revisione del testo, la versione revisionata dovrà essere inviata entro 30 giorni.

Gli autori possono suggerire, caricando uno specifico file aggiuntivo, fino a 5 nomi (completi di email e affiliazione istituzionale) di potenziali revisori; i revisori suggeriti non devono avere conflitti di interesse con la ricerca proposta, e non devono far parte della stessa Istituzione degli autori.

 

Accesso aperto

L'articolo e qualsiasi materiale pubblicato associato sono distribuiti da Ingegneria dell’Ambiente sotto la licenza CREATIVE COMMONS Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC BY-NC-SA 3.0 IT)

Chiunque è libero di:

Condividere — riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato

Modificare — remixare, trasformare il materiale e basarsi su di esso per le sue opere

Il licenziante non può revocare questi diritti fintanto che i termini della licenza sono rispettati.

Alle seguenti condizioni:

Attribuzione — Deve essere attribuita adeguatamente la paternità del materiale, fornendo un link alla licenza e indicando se sono state effettuate modifiche. È possibile realizzare queste condizioni in qualsiasi maniera ragionevole, ma senza suggerire che il licenziante avalli il modo in cui il materiale è usato.

Non Commerciale — Non è possibile usare il materiale per scopi commerciali.

Stessa Licenza — Se si trasforma il materiale o ci si basa su di esso, è fatto obbligo di distribuire il contributo così prodotto con la stessa licenza del materiale originario.

 

Archiviazione

Ingegneria dell’Ambiente è riconosciuta da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) come rivista scientifica dell’Area 08.

Ingegneria dell’Ambiente è indicizzata in Google Scholar.

La pubblicazione su Ingegneria dell'Ambiente è riconosciuta ai fini dell'ottenimento di 5 crediti per la formazione informale prevista degli Ordini Professionali.

Questa rivista utilizza il sistema LOCKSS per creare un sistema di archiviazione distribuito tra le biblioteche partecipanti e permette a queste di creare archivi permanenti della rivista per scopi di conservazione. Prosegui...

 

Direttore Responsabile / Editor

Stefano Caserini (Politecnico di Milano)

 

Direzione Scientifica

Roberto Canziani (Politecnico di Milano)

Stefano Caserini (Politecnico di Milano)

 

 

Comitato Scientifico

Manuela Antonelli (Politecnico di Milano)

Arianna Azzellino (Politecnico di Milano)

Vincenzo Belgiorno (Università di Salerno)

Giorgio  Bertanza (Università di Brescia)

Alessio Boldrin (DTU, Copenhagen, Danimarca)

Luca Bonomo (Politecnico di Milano)

Gianluigi Buttiglieri (Catalan Institute for Water Research, Girona, Spagna)

Andrea  Capodaglio (Università di Pavia)

Alessandra  Carucci (Università di Cagliari)

Stefano Cernuschi (Politecnico di Milano)

Raffaello Cossu (Università di Padova)

Giovanni De Feo (Università di Salerno)

Massimiliano Fabbricino (Università di Napoli Federico II)

Elena Ficara (Politecnico di Milano)

Paola Foladori (Università di Trento)

Mario A. Gandini (Universidad Autónoma de Occidente, Cali, Colombia)

Grazia Ghermandi (Università di Modena e Reggio Emilia)

Michele Giugliano (Politecnico di Milano)

Mario Grosso (Politecnico di Milano)

Giovanni Lonati (Politecnico di Milano)

Claudio Lubello (Università di Firenze)

Francesca Malpei (Politecnico di Milano)

Salvatore Masi (Università della Basilicata)

Giulio Munz (Università di Firenze)

Salvatore Nicosia (Università di Palermo)

Senem Ozgen (Politecnico di Milano)

Cinzia Pastorello (European Environment Agency, Copenhagen, Danimarca)

Eleonora Perotto (Politecnico di Milano)

Francesco Pirozzi (Università di Napoli Federico II)

Alessandra Polettini (Università di Roma La Sapienza)

Raffaella Pomi (Università La Sapienza, Roma)

Marco  Ragazzi (Università di Trento)

Ezio Ranieri (Politecnico di Bari)

Enrico Remigi (DHI, Merelbeke, Belgio)

Lucia Rigamonti (Politecnico di Milano)

Paolo Roccaro (Università di Catania)

Francesco Romagnoli (Riga Technical University, Riga, Lituania)

Diego Rosso (University of California, Irvine, USA)

Sabrina Saponaro (Politecnico di Milano)

Elena Sezenna (Politecnico di Milano)

Fabio Tatano (Università di Urbino)

Sergio Teggi (Università di Modena e Reggio Emilia)

Vincenzo Torretta (Università dell'Insubria)

Mentore Vaccari (Università di Brescia)

Paola Verlicchi (Università di Ferrara)

Renato Vismara (Politecnico di Milano)

Gaspare Viviani (Università di Palermo)

 

Etica e pratiche scorrette nella pubblicazione

Per la dichiarazione su "Etica e pratiche scorrette nella pubblicazione" si veda questa pagina.