L’esperienza dei rifugiati in quanto beneficiari d’aiuto*

Barbara Harrell-Bond

Abstract


Questo articolo è stato scritto dal punto di vista di un antropologo che osserva coloro che offrono aiuto ai rifugiati e il rapporto che essi instaurano con le persone che questo aiuto lo ricevono. Lo scopo è quello di analizzare come i rifugiati vivano l’esperienza dell’essere assistiti e la relazione tra i rifugiati e coloro che li assistono, nonché di sollevare qualche dubbio su come le modalità di distribuzione dell’assistenza, o dell’“aiuto”, rischino esse stesse di indebolire le capacità degli individui di far fronte ai problemi che incontrano. È possibile che i modi e i contesti dell’“aiuto” siano causa di un malessere debilitante su persone che si trovano in una posizione tale per cui l’unica alternativa possibile è quella di ricevere?

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DOI: http://dx.doi.org/10.14672/ada2005121%25p

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