«Entro nella vita delle persone per farle uscire di casa». Antropologia di sfratti e sgomberi nella Milano contemporanea

Giacomo Pozzi, Luca Rimoldi

Abstract


Questo articolo indaga le dinamiche sociali innescate dall’implementazione di provvedimenti di sfratto e di sgombero nella città di Milano. Nello specifico, proviamo a concentrarci sul ruolo sociale e lavorativo di chi, con mandato istituzionale, esegue materialmente gli sfratti e gli sgomberi. Lo scopo è di mettere in luce le pratiche, gli immaginari e i mondi morali locali che indirizzano le azioni dei funzionari pubblici e dei soggetti privati responsabili di eseguire gli allontanamenti forzosi dalle abitazioni. A partire da un caso di studio milanese, intendiamo pensare e interpretare la perdita della casa come un fatto sociale, multidimensionale e articolato, che attraversa e condensa la sfera delle relazioni, delle tensioni e delle disuguaglianze degli spazi urbani contemporanei. In questo senso, attraverso l’analisi dei dati etnografici, sosteniamo la necessità di superare una diffusa percezione – prevalentemente giuridica, e retorica, primariamente mediatica e politica – sul tema degli sfratti e degli sgomberi, valorizzando le correlazioni tra implementazione del diritto, agentività, strutture sociali e modelli economici.

Keyword


antropologia; sfratti; occupazioni abitative; economia morale; Milano

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DOI: http://dx.doi.org/10.14672/ada20171347%25p

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