La cultura del controllo. Letture subalterne di un conflitto urbano

Massimo Bressan, Elizabeth L. Krause

Abstract


Con questo testo ci siamo posti l’obiettivo di esplorare l’impatto dei fenomeni migratori all’interno di un distretto industriale e nel territorio della città diffusa che si estende tra Firenze e Prato. La presenza di gruppi di famiglie di migranti lavoratori di origine cinese attraversa i confini dei comuni, delle ex-province e della città metropolitana. Un incontro localizzato, dove le pratiche del lavoro e dell’abitare innescano conflitti e processi di negoziazione che procedono in assenza di un quadro di regolazione in grado di gestire le condizioni di subalternità e autosfruttamento – in particolare quando queste si manifestano nei quartieri e nei gruppi di famiglie e lavoratori migranti. L’analisi delle fasi di costruzione di un complesso dispositivo di controllo evidenzia la rilevanza dell’incontro etnografico negli spazi fisici, città e quartieri, in cui la crisi ha contribuito a produrre conflitti tra logiche e aspirazioni dei gruppi di migranti, quelle dei gruppi autoctoni e i livelli di governo e dell’amministrazione.

Keyword


autosfruttamento; crisi; dispositivo; distretto industriale; migranti cinesi

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DOI: http://dx.doi.org/10.14672/ada20171348%25p

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