Straniero «sotto casa». Rappresentazioni etnografiche in un’area post-industriale di Milano

Luca Rimoldi

Abstract


Questo articolo indaga gli incontri etnografici come strumenti euristici volti alla costruzione di uno specifico sapere antropologico. Ripensando alcuni “documenti etnografici” raccolti tra il 2008 e il 2013 con un gruppo di ex-operai della multinazionale della gomma Pirelli, descrivo i tratti emersi con incisività nelle relazioni con i soggetti coinvolti in una ricerca di terreno condotta nel quartiere Bicocca di Milano. L’analisi di frammenti di conversazioni mostra come essi abbiano inteso il lavoro di antropologo e consente di interpretare le rappresentazioni restituite dagli interlocutori. Intendo queste ultime come dispositivi volti a classificarmi come uno “straniero” – rispetto al loro ordine sul piano temporale e politico. Gli ex-operai della fabbrica hanno tuttavia accettato una socializzazione della mia presenza sul campo a livello spaziale contribuendo così a creare con me una relazione di ospitalità «sotto casa».

Keyword


antropologia; etnografia; lavoro; narrazioni; Milano

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DOI: http://dx.doi.org/10.14672/ada20181391133-149

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