Per un’analisi critica della “partecipazione”: il caso del Bilancio Partecipativo 2017-2018 di Milano visto dal quartiere di edilizia popolare di San Siro

Paolo Grassi

Abstract


I processi partecipativi vengono criticati da alcuni studiosi perché spesso, piuttosto che orientare decisioni politiche, si rivelano funzionali alla produzione di consenso. Tale interpretazione, seppur fondata, rischia tuttavia di non considerare l’agentività dei soggetti coinvolti, riducendo quest’ultimi a ricettori totalmente passivi di decisioni già prese a livello istituzionale. A partire da un caso studio specifico, ossia l’elaborazione di una proposta progettuale presentata al Bilancio Partecipativo 2017-2018 del Comune di Milano da una rete di associazioni del quartiere di edilizia popolare di San Siro, in questo articolo mostrerò come l’analisi della “partecipazione” compiuta nel campo dell’antropologia linguistica può aiutare a ridiscutere e problematizzare questa categoria anche in altri campi delle scienze sociali, mettendo in luce gli spazi di negoziazione che i processi a essa connessi comunque attivano.

Keyword


Partecipazione; Antropologia linguistica; Etnografia urbana; Milano

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DOI: http://dx.doi.org/10.14672/ada20181462159-174

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