“Scomparsi (mkhtafyin)”: violenza, attesa e letteratura di testimonianza nelle sparizioni forzate nel Marocco degli “anni di piombo”

Laura Menin

Abstract


Questo saggio esplora l’esperienza dell’attesa nelle sparizioni forzate nel Marocco degli anni di piombo (1961-1991) come una temporalità sfaccettata che implica al contempo passività e coinvolgimento attivo. Si concentra, in particolare, sulla storia dell’attivista scomparso Omar El Ouassouli e sulle vicissitudini della sua famiglia, sullo sfondo delle tensioni fra il silenzio imposto dallo Stato e i tentativi di riappropriazione della parola da parte delle vittime degli anni di piombo. Il saggio mostra come la nozione di attesa, intesa come una temporalità inflitta che reitera memorie traumatiche, renda visibili alcune pervasive e sottili forme di violenza che producono sofferenza e paura nella vita quotidiana. Al contempo, mostra come questa nozione permetta di rintracciare i modi complessi in cui l’agency personale e collettiva prende forma in relazione ad una temporalità imposta.

Keyword


attesa; sparizioni forzate; anni di piombo; letteratura di testimonianza

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DOI: http://dx.doi.org/10.14672/ada2016753%25p

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