: Call for Papers 2019

Il romanzo oltre il postmoderno

Tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta – ci ha detto una volta per tutte Fredric Jameson in Postmodernism, Or The Cultural Logic Of Late Capitalism (1984) – il Postmoderno si è configurato come l’interfaccia intellettuale e creativa del tardo capitalismo, sorretta da una «logica culturale» intrisa di «sensi della fine di questo o quello»: «la fine dell’ideologia, dell’arte o delle classi sociali», la fine del romanzo, la fine della critica ecc. Di lì a poco il crollo del muro di Berlino ha fatto gridare alla «fine della Storia in sé: cioè il punto finale dell’evoluzione ideologica del genere umano e l’universalizzazione della democrazia liberale occidentale come forma finale del governo umano» (Francis Fukuyama). Di sicuro, mentre il romanzo non solo non ha mai smesso di prosperare, ma si è fatto globale, a volgere rapidamente verso la sua fine è stata l’episteme postmoderna, che è stata progressivamente riassorbita in un’episteme più vasta, in cui il prima e il dopo la fine della Storia moderna hanno ripreso a dialogare servendosi di una lingua nuova, creola, ancora tutta empirica, il cui vocabolario chiede di essere finalmente compilato e sistematizzato. Perciò qualche anno dopo Linda Hutcheon ha affermato risoluta: «Il post-postmodernismo necessita esso stesso di una nuova etichetta». Il romanzo che scaturisce da questa nuova episteme si muove pendolarmente tra la fluidità antinarrativa postmoderna, che destrutturava regimi, identità, generi, culture, privandoli dei pattern narrativi tradizionali del realismo, e il tentativo di ricollocare quella fluidità entro pattern narrativi nuovi, risultanti dalla mediazione tra la derealizzazione disincantante del postmoderno e il realismo incantato del moderno. Questo epocale tentativo di mediazione del romanzo, che taluni suggeriscono di chiamare metamoderno (in alternativa surmodernitépost-postmodernismtrans-postmodernismhypermodernismpost-millennialismremodernismdigimodernismauto-modernity,altermodernismcosmodernism ecc.), marca una soglia storica ancora solo parzialmente esplorata.

Il quarto numero di «Comparatismi», rivista digitale ufficiale della Consulta di Critica letteraria e Letterature comparate, intende accogliere: a) contributi che rappresentino nel modo più ampio possibile la riflessione attuale sulla transizione del romanzo oltre il postmoderno; b) contributi che analizzino esempi concreti di romanzi post-postmoderni.

Gli abstract degli articoli proposti (comprensivi di titolo e di nome, email, dipartimento e università di appartenenza dell’autrice o dell’autore) dovranno essere inviati entro il 15 aprile 2019 secondo le indicazioni disponibili su questo sito (si segua il link Invia una proposta). Entro il 15 maggio 2019 i proponenti riceveranno dalla redazione una risposta (positiva o negativa) sull’accettazione delle proposte. Entro il 10 settembre 2019 gli articoli dovranno essere consegnati nella loro versione definitiva e saranno sottoposti a peer review. Gli articoli definitivamente accettati saranno pubblicati a novembre 2019. 
Sono apprezzate e incoraggiate proposte in lingue diverse dall'italiano (preferibilmente, in inglese; in alternativa, in francese).

Per informazioni, si scriva a Francesco Laurenti (francesco.laurenti@iulm.it) o a Stefano Ballerio (stefano.ballerio@unimi.it).

 

The Novel Beyond Postmodernism

Between the Fifties and the Eighties of the Twentieth century—as Fredric Jameson stated in Postmodernism, Or The Cultural Logic Of Late Capitalism (1984)—Postmodernism took the shape of the intellectual and creative interface of late capitalism, supported by a «cultural logic» imbued with «the senses of the end of this or that»: «the end of ideology, art, or social class», the end of the novel, the end of criticism, etc. Shortly thereafter, the fall of the Berlin Wall made Francis Fukuyama cry «the end of History as such: that is, the end point of mankind’s ideological evolution and the universalization of Western liberal democracy as the final form of human government». Certainly, while the novel not only never ceased to prosper, but became global, the postmodernist episteme turned quickly towards its end, progressively reabsorbed into a larger episteme, where the before and the after the end of modern history resumed their dialogue, using a new, creole, empirical language, whose vocabulary asks to be finally compiled and systematized. So, a few years later Linda Hutcheon declared: «Post-postmodernism needs its own label». The novel that springs from this new episteme moves pendularly between the postmodernist anti-narrative fluidity, which used to deconstruct regimes, identities, genres, cultures, depriving them of the traditional narrative patterns of realism, and the attempt to reposition that fluidity within new narrative patterns, resulting from mediation between the disenchanting derealization of postmodernist novel and the enchanted realism of modern novel. This epochal attempt of mediation by the novel, which some suggest calling metamodernism (alternatively surmodernitépost-postmodernismtrans-postmodernismhypermodernismpost-millennialismremodernismdigimodernismauto-modernityaltermodernismcosmodernism etc.), marks a historical threshold still only partially explored. 

The fourth issue of «Comparatismi», the official digital journal of the Italian Board of Literary Criticism and Comparative Literature, aims at hosting contributes: a) representing as widely as possible the current reflection on the novel’s transition beyond postmodernism; b) analyzing actual examples of post-postmodern novels.

Abstracts (including title and author’s name, email, department and university affiliation) should be submitted within April 15th 2019, following the instructions available on this website (see Online Submissions).Within May 15th 2019, the editorial team will inform proponents about the acceptance or rejection of their proposals. For accepted proposals, the deadline for the submission of the full text will be September 10th 2019. Articles will then be peer-reviewed and accepted articles will be published in November 2019. Submissions in languages other than Italian (preferably English, otherwise French) are encouraged and appreciated.

For further information, please write to Francesco Laurenti (francesco.laurenti@iulm.it) or to Stefano Ballerio (stefano.ballerio@unimi.it).