Norme redazionali

"Comparatismi"

Norme redazionali

Gli autori degli articoli sono invitati ad attenersi alle norme redazionali che seguono. La redazione si occuperà di tutto ciò che non è specificato in questo documento.

  1. Composizione del testo

Il testo dovrà essere scritto in carattere times new roman, corpo 11, tondo, interlinea singola. Ogni capoverso dovrà iniziare con un rientro di 0,5 cm e dovrà essere giustificato. Farà eccezione il primo capoverso di ogni paragrafo, che inizierà a filo (come il presente).

Le citazioni di lunghezza inferiore alle 50 parole saranno incluse nel corpo del testo e racchiuse tra virgolette basse doppie. Le citazioni di lunghezza superiore saranno posizionate a blocchetto: precedute e seguite da una linea bianca, in corpo 10 e rientrate di 0,5 cm a sinistra e a destra (a proprio giudizio, gli autori potranno decidere se inserire una citazione a blocchetto o nel corpo del testo anche a prescindere dal criterio delle 50 parole).

Si usino le virgolette basse doppie, oltre che per le citazioni, per i titoli di periodici.

Si usino le virgolette alte doppie per le citazioni incluse entro altre citazioni che siano già racchiuse tra virgolette basse doppie.

Si usino gli apici semplici per segnalare che un’espressione è usata impropriamente, ‘per così dire’.

Si usi il corsivo per i titoli delle opere; per le parole straniere che non siano entrate nell’uso italiano; per le menzioni (esempio: «La parola ossibuchivori è difficilmente traducibile in inglese»); per introdurre termini tecnici (esempio: «Parlerò di articolazione per caratterizzare i sistemi simbolici notazionali»); per dare il significato di un’espressione (esempio: «La parola pravda significa verità»); e per dare enfasi.

Non si usino mai il grassetto, il sottolineato e il maiuscoletto.

Le note saranno nel piè di pagina, con numerazione progressiva. Nel corpo del testo, il numero di richiamo alla nota, in esponente, sarà collocato dopo gli eventuali segni di punteggiatura (come questo che segue, a titolo di esemplificazione).[1] Il testo delle note sarà in times new roman, corpo 10, giustificato. I separatori di nota dovranno essere eliminati (se non si sa come procedere, li si lasci come sono: provvederà la redazione).

Le immagini dovranno avere una risoluzione minima di 300 dpi e dimensioni massime di 14,5 cm per 21,5 cm. Dovranno essere collocate nella posizione del testo in cui l’autore desidera che figurino e dovranno essere corredate delle necessarie didascalie.

Di seguito, infine, si propone la lista delle abbreviazioni usate dalla rivista:

a. = annata

a.a. = anno accademico

a.C. = avanti Cristo

anast. = anastatico

app. = appendice

art., artt. = articolo, -i

autogr. = autografo, -i

cap., capp. = capitolo, -i

cfr. = confronta (confer)

cit., citt. = citato, -i

cod., codd. = codice, -i

col., coll. = colonna, -e

d.C. = dopo Cristo

ed., edd. = edizione, -i

f., ff. = foglio, -i

f.t. = fuori testo

facs. = facsimile

fig., figg. = figura, -e

lett. = lettera, -e

misc. = miscellanea

ms., mss. = manoscritto, -i

n., nn. = numero, -i

N.d.A. = nota dell’autore

N.d.C. = nota del curatore

N.d.E. = nota dell’editore

N.d.R. = nota del redattore

N.d.T. = nota del traduttore

n.s. = nuova serie

op., opp. = opera, -e

p., pp. = pagina, -e

par., parr., §, §§ = paragrafo, -i

r = recto (per la numerazione delle carte dei manoscritti)

sec., secc. = secolo, -i

s., ss. = seguente, -i

supra = sopra

t., tt. = tomo, -i

tab., tabb. = tabella, -e

tav., tavv. = tavola, -e

trad. = traduzione

v = verso (per la numerazione delle carte dei manoscritti)

v., vv. = verso, -i

vol., voll. = volume, -i

 

  1. Riferimenti bibliografici

Di seguito si forniscono alcune indicazioni per i riferimenti bibliografici. Per i casi che non siano coperti da queste indicazioni, gli autori sono invitati a seguire un proprio criterio coerente attraverso il testo.

I riferimenti bibliografici dovranno essere collocati nelle note a piè di pagina. Qualora si faccia riferimento a una pagina specifica o a pagine specifiche del testo citato, i numeri di pagina dovranno essere collocati dopo le informazioni bibliografiche, preceduti dai due punti.[2] Qualora si faccia riferimento alla stessa opera e alla stessa pagina in note consecutive, si usi ibidem.[3]Qualora si faccia riferimento alla stessa opera, ma a pagine diverse, in note consecutive, si usi ivi (ma in tondo) seguito da virgola e numero di pagina.[4] Qualora si faccia riferimento a un’opera di un autore che si è già citata, la si citi in forma abbreviata con op. cit., se di quell’autore si cita solo quell’opera,[5] o con cit. (ma in tondo), se di quell’autore si citano anche altre opere.[6]

 

2.1. Libri

Il riferimento segue questo schema:

Autore, Titolo del libro [eventualmente, anno dell’edizione originale], eventuale curatore o traduttore, edizione (se ci sono state più edizioni e se si cita la seconda edizione o un’edizione successiva), volume usato (se l’opera comprende più volumi), luogo di edizione, editore, anno di edizione, informazioni aggiuntive (collana o altro).

 

Libro di autore singolo:

Luigi Blasucci, Gli oggetti di Montale, Bologna, il Mulino, 2002

Nelson Goodman, I linguaggi dell’arte [1968], trad. e cura di Franco Brioschi, Milano, Il Saggiatore, 1976

Erich Auerbach, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, trad. di Alberto Romagnoli e Hans Hinterhauser, 11aed., Torino, Einaudi, 1984

 

Libro di due o tre autori:

William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge, Lyrical Ballads, Oxford, Woodstock Books, 1990

Libro di quattro o più autori:

Ingo Plag et al., Introduction to English Linguistics, Berlin, Mouton, 2007

 

Libro che non abbia un autore o del quale non si conosca l’autore:

MLA Handbook for Writers of Research Papers, 7a ed., New York, MLA, 2009

 

Libro per il quale convenga indicare il curatore invece che l’autore o gli autori (se per esempio si tratta di opera collettanea, o qualora non vi siano o non si conoscano gli autori):

Manuale di letteratura italiana. Storia per generi e problemi, a cura di Franco Brioschi e Costanzo di Girolamo, 4 voll., Torino, Bollati Boringhieri, 1993-96

 

Libro che per autore abbia un’istituzione o un’organizzazione:

National Research Council, Beyond Six Billion: Forecasting the World’s Population, Washington, Natl. Acad., 2000

 

2.2. Saggi o contributi contenuti in libri

Il riferimento segue questo schema:

Autore del contributo, Titolo del contributo, autore del libro, Titolo del libro, curatore, traduttore, edizione (se ci sono state più edizioni e se si cita la seconda edizione o un’edizione successiva), volume usato (se il libro comprende più volumi), luogo di edizione, editore, anno di edizione, pagine del contributo, informazioni aggiuntive

 

Contributo contenuto in libro dello stesso autore:

Roland Barthes, Dall’opera al testo, in Id., Il brusio della lingua, trad. di Bruno Bellotto, Torino, Einaudi, 1988, pp. 57-64

 

Contributo contenuto in opera collettanea:

Laura Neri, Il ri-uso: condizione del discorso retorico, in Sul ri-uso. Pratiche del testo e teoria della letteratura, a cura di Edoardo Esposito, Milano, FrancoAngeli, 2007, pp. 11-24

 

Prefazione, introduzione o postfazione a un’opera:

John M. Coetzee, Introduzione a Robert Musil, The Confusions of Young Törless, trad. di Shaun Whiteside, New York, Penguin, 2001, pp. v-xiii

 

2.3. Articoli pubblicati su periodici a stampa

Il riferimento segue questo schema:

Autore, Titolo dell’articolo, «Titolo del periodico», volume, numero, data di pubblicazione, pagine

 

Articolo pubblicato su un periodico accademico a stampa:

Luigi Blasucci, Percorso di un tema montaliano: il tempo, «Italianistica», 2-3, 2002, pp. 35-49

 

Articolo pubblicato su un quotidiano:

Jean-Louis Perrier, La vie artistique de Budapest perturbée par la loi du marché, «Le monde», 26 febbraio 1997, p. 28

 

Recensione:

Giuseppe Bonura, recensione di Il cerchio imperfetto. Lettere 1946-1954, di Umberto Saba e Vittorio Sereni, a cura di Cecilia Gibellini, «Allegoria», 62, luglio-dicembre 2010, p. 173

 

2.4. Articoli pubblicati su periodici on-line

Il riferimento segue questo schema:

Autore, Titolo dell’articolo, «Titolo del periodico», volume, numero, data di pubblicazione, pagine (eventuali), web, data dell’ultimo accesso, informazioni aggiuntive (eventualmente, l’url completo della pubblicazione)

 

Articolo pubblicato su un periodico accademico on-line:

Caroline Patey, Scritto nel vento. Aspetti della questione retorica in Ulysses, «Enthymema», 2, 2010, pp. 2-12, web, ultimo accesso: 10 aprile 2013, <http://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/ar-ticle/view/786/997>

 

Articolo pubblicato su un quotidiano on-line:

Giovanni Marino, Wallace, l’isola e il tennis, «La Repubblica», 31 ottobre 2011, web, ultimo accesso: 4 novembre 2011, <http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/10/31/news/wallace_l_isola_e_il_tennis-24185701/>

 

Articolo pubblicato su un mensile on-line:

Joshua Green, The Rove Presidency, «The Atlantic.com», settembre 2007, web, ultimo accesso: 15 maggio 2008, <http://www.theatlantic.com/magazine/archive/2007/09/the-rove-presidency/306132/>

 

2.5. Atti di convegno

Il riferimento segue questo schema:

Titolo del libro, luogo del convegno (a meno che non sia già indicato nel titolo), data del convegno (a meno che non sia già indicata nel titolo), curatore, volume usato (se il libro comprende più volumi), luogo di edizione, editore, data di pubblicazione, informazioni aggiuntive

 

Atti di convegno:

Interpretazioni e letture del Giorno, Gargnano del Garda, 2-4 ottobre 1997, a cura di Gennaro Barbarisi ed Edoardo Esposito, Bologna, Cisalpino, 1998

 

2.6. Altre opere o fonti

Voce di enciclopedia, firmata:

Ansgar Jödicke, «Alchemy», in Religion Past and Present: Encyclopedia of Theology andd Religion, a cura di Hans Dieter Betz, Don S. Browning, Bernd Janowski ed Eberhard Jüngel, vol. I, Leiden, Brill, 2007

 

Voce di dizionario o di enciclopedia, non firmata:

«Japan», in The Encyclopedia Americana, ed. 2004

 

Intervista:

Larry McCaffery, A Conversation with David Foster Wallace, «Review of Contemporary Fiction», 13, Summer 1993, pp. 127-50, web, ultimo accesso 29 aprile 2011, <www.dalkeyarchive.com/book/?fa=customcontent&GCOI=15647100621780&extrasfile=A09F8296-B0D0-B086-B6A350F4F59FD1F7.html>

 

Manoscritto o dattiloscritto:

Geoffrey Chaucer, The Canterbury Tales, 1400-1410, MS Harley 7334, British Library, London

 

[1] Questa nota serve come esempio.

[2] Esempio: Pier Vincenzo Mengaldo, La lingua del Boiardo lirico, Firenze, Olschki, 1963, p. 136.

[3] Esempio: Ibid.

[4] Esempio: Ivi, p. 138.

[5] Esempio: Mengaldo, op. cit.

[6] Esempio: Mengaldo, La lingua del Boiardo lirico, cit.