Sistema Editoria. Rivista internazionale di studi sulla contemporaneità https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria <p>La rivista "<strong>Sistema editoria. Rivista internazionale di studi sulla contemporaneità/Publishing Eco-system: International Journal of Publishing Studies</strong>" sarà uno spazio nel quale poter discutere aspetti diversi e tra loro integrati che riguardano la produzione, distribuzione, comunicazione del libro nei diversi ambiti della filiera editoriale, con una particolare attenzione dedicata ai meccanismi che contribuiscono a portare il libro dall’editore al lettore, modelli costruiti dai rapporti tra promotori, distributori, uomini di marketing, bibliotecari, librai, sempre più protagonisti di rapidi cambiamenti e generatori di nuove istanze. L’intento è quello di portare a riflettere su tutto ciò, valutando anche i dati non nella loro contingenza, ma nel medio/lungo periodo; ragionare se e come sono avvenuti i cambiamenti; invitare i protagonisti a raccontare come si muovano, scelgano e decidano dopo che un testo di un autore sia entrato nel loro programma editoriale.<br />La rivista, a un livello più generale, si pone l’obiettivo di fornire elementi di analisi e di riflessione che riguardano le relazioni e connessioni, anche secondo una prospettiva diacronica, tra editoria, biblioteche, librerie, festival ed eventi commerciali, pratiche di lettura, per favorire le condizioni di collaborazione e di integrazione tra i diversi soggetti che operano nel settore, in grado di favorire lo sviluppo di metodi di lavoro efficaci ed innovativi.<br />È stata riscontrata l’esigenza di uno spazio che spieghi e sedimenti nel tempo delle riflessioni, ad esempio, sul problema delle rese, sull’accessibilità al libro, sugli strumenti a disposizione ai membri della filiera, sulla differenza dei tipi di libreria, sul ruolo delle biblioteche pubbliche e scolastiche, sulla promozione e comunicazione, sul copyright e non solo.</p> <p>E-ISSN 2974-8682</p> Ledizioni it-IT Sistema Editoria. Rivista internazionale di studi sulla contemporaneità 2974-8682 Daniele Garritano, Un’affollata solitudine. Per una sociologia della lettura https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2340 Michela Donatelli Copyright (c) 2024 Michela Donatelli https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2340 Elea Giménez Toledo – Ana del Arco Blanco, Digitalización de editoriales académicas: políticas científicas e investigación. https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2341 Lluís Agustí Copyright (c) 2024 Lluís Agustí https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 Bruno Pischedda, La competizione editoriale. Marchi e collane di vasto pubblico nell’Italia contemporanea (1860-2020) https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2342 Irene Piazzoni Copyright (c) 2024 Irene Piazzoni https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2342 Il Mondo del libro e della lettura https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2224 <p>L’approccio antropologico mette in luce una visione sistemica del mondo del libro e della lettura, ormai imprescindibile a seguito degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU e della capillare diffusione di festival e eventi letterari rivolti a un maggior numero di lettori e lettrici. La ‘Literary Anthropology’ studia i nessi tra l’antropologia, la lettura - anche oltre la storia del libro - e i fenomeni di riflessività, sentimenti e emozioni nella pratica etnografica. Questo permette di illustrare un campo nuovo in cui si articola l’antropologia letteraria che ha a sua volta diversi filoni di indagine. In particolare, l’etnografia esperienziale sperimentata nei festival letterari, cui si collega l’aspetto del cosmopolitismo nel dibattito pubblico in Europa, permette di approfondire la ricezione del libro, la visione centrata sui lettori e sulle diverse pratiche di lettura, sottolineando il valore della diversità culturale e della vita ibrida che appaiono sfide interessanti nella contemporaneità.</p> Paola Schellenbaum Copyright (c) 2024 Paola Schellenbaum https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2224 Alla ricerca del lettore: il ruolo delle librerie nel comune di Milano. https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2260 <p>Il contributo, frutto di una tesi di laurea magistrale, intende fornire una panoramica delle attività librarie presenti nel comune di Milano attraverso l’analisi di un campione di 50 librerie che si sono rese disponibili a rispondere a un questionario. Fondamentali per la ricerca sono stati, inoltre, i dati forniti dalla Associazione Italiana Editori (AIE), dalla Associazione Librai Italiani (ALI) e dalla Camera di Commercio. L’indagine nasce dalla volontà di esaltare la rilevanza non solo culturale, ma anche sociale, della libreria, soprattutto in una città grande e attiva come Milano, centro dell’editoria in Italia e con indici di lettura superiori alla media nazionale. In un’epoca in cui molteplici e diversi sono i canali attraverso cui acquistare i libri, è lecito domandarsi in che modo l’antico mestiere del libraio possa sopravvivere. Inoltre, la pandemia ha sicuramente contribuito a modificare la composizione dei canali di distribuzione, provocando una crescita esponenziale degli <em>store</em> online e una riduzione consistente delle vendite in libreria. Nonostante ciò, già dal 2021 si registra un recupero delle librerie fisiche, che mantengono il primato tra i canali di vendita.</p> <p>Le risposte al questionario hanno fornito risultati molto interessanti sulle attività librarie milanesi. Innanzitutto, è stato possibile collocare le librerie partecipanti da un punto di vista cronologico e geografico. L’indagine ha permesso, inoltre, di individuare le principali caratteristiche delle librerie coinvolte ed eventuali cambiamenti nei meccanismi di vendita in seguito alla pandemia, esaminarne i metodi di promozione e i servizi offerti ai clienti e conoscere il loro interesse nell’organizzare o partecipare a eventi culturali. La proposta libraria meneghina si presenta sicuramente molto variegata e adatta a lettori di ogni tipo. Se si può sicuramente affermare che ogni libreria è una realtà unica, non si può non riconoscere in tutte un comune denominatore: la passione dei librai che le animano e l’attenzione che essi rivolgono ai clienti, cercando di assisterli e consigliarli nel miglior modo possibile.</p> Alessandra Occhipinti Copyright (c) 2024 Alessandra Occhipinti https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2260 CIP e metadatazione condivisa nell’ambiente digitale come nuove forme di cooperazione tra editori e biblioteche https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2241 <p>La diffusione delle risorse digitali e l’informatizzazione delle procedure catalografiche ha determinato la comparsa nel mondo delle biblioteche di soggetti terzi, quali gli editori e i fornitori di risorse elettroniche, che sono i primi a produrre i metadati relativi alle loro pubblicazioni. Da tempo le biblioteche mostrano attenzione verso queste informazioni per impostare le proprie politiche d’acquisto, tuttavia recentemente hanno iniziato ad apparire sempre più chiari i vantaggi che potrebbero derivare da una più stretta collaborazione anche in ambito catalografico. L’aumento esponenziale delle pubblicazioni digitali e la velocità dei cambiamenti dell’universo online (cambi di piattaforme, obsolescenza delle URL, crescita esponenziale dei contenuti open access) sta rendendo impossibile il censimento immediato di tutto ciò che entra a far parte di una biblioteca e la manutenzione che richiedono i metadati relativi alle pubblicazioni digitali. Per questa ragione si sta rivelando necessario, e non più semplicemente auspicabile, definire nuove modalità di cooperazione tra editori e biblioteche. La rilevanza di questo tema è stata recentemente sottolineata dall’IFLA all’interno del documento <em>Pratiche condivise per le bibliografie nazionali nell’era digitale</em>, approvato nell’aprile del 2022, all’interno del quale viene dedicata un’intera sezione alla “Cooperazione con editori e produttori di media”, i quali vengono considerati una fonte d’informazione primaria per le bibliografie nazionali. In particolare, viene sottolineata l’importanza dei programmi Cataloguing in Publication (CIP) che costituiscono un supporto fondamentale sia per gli editori che per le biblioteche. Esempi significativi di tale collaborazione a livello mondiale sono costituiti dalla Library and Archives Canada che ha sviluppato un programma insieme alla Bibliothèque et Archives nationales du Québec incentrato sulla collaborazione con gli editori di lingua francese con sede in Québec; dalla Library of Congress e dalla British Library. Questi programmi pur essendo diversi tra loro, poiché cercano di soddisfare delle esigenze locali, si caratterizzano per la stretta collaborazione che si stabilisce tra le agenzie bibliografiche nazionali e gli editori con cui concordano modelli di metadati sulla base dei quali sono costruiti i record inseriti nelle bibliografie nazionali.</p> <p>Accanto allo sviluppo di queste forme di cooperazione, un altro modo per garantire il pieno riutilizzo dei metadati editoriali da parte delle biblioteche è quello di favorire la mappatura o l’elaborazione di standard comuni tra editori e biblioteche, contenenti tutti gli elementi che essi ritengono fondamentali per perseguire i loro scopi. Un impegno significativo in questo senso è stato assunto dalla Library of Congress che subito dopo la pubblicazione del formato ONIX, adottato in ambito editoriale dal 2000, ha avviato una mappatura con il MARC21. Significativa in questo senso è stata anche la volontà di garantire l’interoperabilità tra ONIX e RDA, <em>Resource Description and Access</em>, il primo standard internazionale di metadatazione.</p> Laura Manzoni Copyright (c) 2024 laura manzoni https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2241 Sguardi sul percorso editoriale del libro elettronico https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2238 <p>Il contributo affronta il tema, in senso cronologico, di una forma del libro, quello appunto elettronico. Questa rivoluzione ha interessato moltissime operazioni legate alla produzione del libro, dalla composizione alla pubblicazione, passando per la distribuzione. Partendo da uno sguardo alle definizioni e provando a chiarire, con le opportune distinzioni, i termini e-book, <em>e-reader </em>e libro elettronico, si vuole proporre una riflessione sulle differenze e similarità tra questa nuova tipologia di libro e quella nella sua forma più tradizionale, in carta.</p> <p>In particolare l’attenzione è stata rivolta ad un elemento che gli studi includono nel cosiddetto “paratesto”, ovvero la copertina. Il prefisso «para», derivante dal greco παρα, sta a indicare qualcosa che affianca, è in relazione o in vicinanza spaziale e la copertina risponde certamente a queste caratteristiche. Proprio la relazione inscindibile dalla nascita della copertina editoriale in poi, tra quest’ultima e il blocco del corpo delle carte apre la strada ad alcune considerazioni. Da una funzione di tipo protettivo rispetto alle carte, poi di tipo identificativo per arrivare infine a un ruolo</p> <p>altamente comunicativo e auto-promozionale nella fase detta “editoriale”, la copertina modifica la propria ragion d’essere nel sistema libro, pur essendo costante la sua presenza nei secoli.</p> <p>Il libro elettronico, con la dematerializzazione che porta con sé, non ha interrotto il legame con la copertina ma anzi, questa ha assunto delle caratteristiche finalizzate al nuovo contesto digitale. Alla luce degli studi sul paratesto e sui media, l’articolo indaga alcuni aspetti di fronte a cui la tecnologia ci pone.</p> Maura Funari Copyright (c) 2024 Maura Funari https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2238 Il ruolo della copertina: da protezione a promozione del libro https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2248 <p>«Non si giudica un libro dalla copertina» è una frase sicuramente ricorrente nella vita quotidiana di tutti, lettori e non. Ed è da questa espressione che si vuole muovere la ricerca qui presentata. L’obiettivo, però, non è quello di avvalorare la tesi del detto comune, ma di confutarla, perché in fondo «anche l’occhio vuole la sua parte». Inizialmente nata come pura protezione del libro, la copertina ricopre oggi un ruolo non indifferente all’interno della catena produttiva editoriale, motivo per il quale si procede in questa sede con uno studio teorico sul paratesto, prettamente focalizzato – appunto – sulle funzioni della copertina. Si intende inoltre prendere in considerazione la diretta testimonianza dei lettori, attraverso i risultati di un sondaggio proposto a una piccola parte della popolazione italiana nel primo semestre del 2023, per concludere confermando come la copertina abbia un grande potenziale di influenza sulla scelta d’acquisto.</p> Lorenza Baglieri Copyright (c) 2024 Lorenza Baglieri https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2248 Al via il curriculum dottorale in Editoria e Innovazione https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/sistemaeditoria/article/view/2337 Federica Formiga Copyright (c) 2024 Federica Formiga https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2024-01-15 2024-01-15 1 2 10.14672/se.v1i2.2337